fbpx

Stabilire obiettivi nello sport: padronanza vs prestazione

MAPS Academy - Obiettivi e Motivazione
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
MAPS Academy – Stabilire obiettivi nello sport è un processo essenziale per valutare i miglioramenti nella performance, aumentare la motivazione, alimentare l’autoefficacia. In questo contesto affrontiamo due tipologie di obiettivi: di padronanza e di prestazione.

In un esperimento, Carol Dweck, docente di psicologia presso la Stanford University, ha somministrato a dei bambini di scuola primaria un compito di matematica impossibile da risolvere. Quello che venne valutato fu la reazione dei bambini all’insuccesso. Mentre alcuni allievi tendevano a non scoraggiarsi, mostrando persistenza nella risoluzione del compito; altri invece, nonostante possedessero lo stesso livello di abilità, mostravano un minor di perseveranza e livelli elevati di frustrazione e aggressività.
Il primo pattern venne definito di “padronanza“, mentre il secondo di “sconforto”. Per spiegare questi differenti pattern di risposta, Dweck identificò due tipologie di obiettivi: di padronanza e di prestazione.

Perché dovresti stabilire obiettivi di padronanza?

In qualsiasi contesto di apprendimento e di prestazione, che sia scolastico, sportivo o aziendale, è possibile distinguere tra due tipologie di “allievi”.

  • Orientati alla padronanza: perseguono obiettivi relativi al compito, nel senso che sono motivati a capire ciò che fanno e a farlo bene. Essi hanno maggiore fiducia in sé stessi (alto senso di efficacia), persistono nel compito se incontrano delle difficoltà e gestiscono in modo più efficace le emozioni “negative” quando non riescono a risolvere il compito. Per chi ha un obiettivo di padronanza avere successo significa migliorare le proprie conoscenze e abilità in uno specifico settore, tramite l’impegno. I criteri di valutazione sono in rapporto all’individuo, nel senso che quest’ultimo si preoccupa di riuscire bene nel compito per sé stesso e non di fare meglio degli altri. Gli errori non vengono vissuti come colpe o dimostrazione della propria incapacità, bensì come elementi che fanno necessariamente parte del processo di apprendimento.
  • Orientati alla prestazione: cercano di ottenere valutazioni positive e di evitare quelle negative da parte degli insegnanti, allenatori e compagni. A questo orientamento è associato un pattern che Dweck definisce “maladattivo”: l’allievo orientato alla prestazione mostra maggiore sconforto in caso di insuccesso. Per questi allievi, il successo è definito in termini di superiorità rispetto altri, riconoscimento da parte degli altri (insegnanti, allenatori, compagni). In altre parole, la riuscita viene considerata in rapporto agli altri e gli errori vengono vissuti come la dimostrazione della propria incapacità.

Perché alcuni atleti stabiliscono obiettivi di prestazione e altri di padronanza?

Un buon predittore dell’adottare obiettivi di padronanza o obiettivi di prestazione è la nostra idea di intelligenza, che può essere fissa o incrementale. La concezione di intelligenza fissa, per cui si crede che le abilità derivino dalla genetica e che non siano migliorabili, porta ad adottare obiettivi di prestazione; invece, la concezione di intelligenza incrementale, per cui si crede che le proprie abilità siano migliorabili mediante l’esercizio e l’impegno, porta a stabilire obiettivi di padronanza. È fondamentale precisare che gli obiettivi di padronanza e di prestazione hanno un carattere specifico, nel senso che un atleta può avere una concezione entitaria rispetto a un gesto tecnico e incrementale in un altro.

E tu, tendi a stabilire prevalentemente obiettivi di prestazione o di padronanza?

dr.Giovanni Belmonte

Bibliografia
Grant, H., & Dweck, C. S. (2003). Clarifying achievement goals and their impact. Journal of personality and social psychology85(3), 541.
Molden, D. C., & Dweck, C. S. (2000). Meaning and motivation. In Intrinsic and extrinsic motivation (pp. 131-159). Academic Press.
Dweck, C. S. (2002). The development of ability conceptions. In Development of achievement motivation (pp. 57-88). Academic Press.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

pubblica con noi!

Voglio diventare un Autore del Centro Studi!

Cosa vuoi pubblicare?

Articoli scientifici, ricerche, approfondimenti, rubriche sport-specifiche, eventi e convegni
scrivici
Drop-out Giovanile
Psicologia dello Sport

Perchè hai smesso di fare Sport? Il Drop-out sportivo giovanile

In età adolescenziale, soprattutto con il passaggio alle scuole medie superiori, aumenta vertiginosamente l’incidenza di ragazzi che lasciano l’attività. Il fenomeno colpisce prevalentemente le ragazze. Sono numeri allarmanti per l’impatto sociale e sanitario che questo fenomeno può implicare. La Dr.ssa Roberta Lecchi ci spiega nel dettaglio il fenomeno del drop-out.

Read More »
Psicologia dello Sport

Leadership has no gender

“Leadership has no gender”. Così Becky Hammon, prima coach donna in NBA, rispondeva agli scettici sulla sua nomina. Siamo d’accordo con lei, ovviamente, la Leadership non ha genere, ma sono state evidenziate alcune differenze significative nel modo di allenare di allenatori e allenatrici.

Read More »
Maradona Psicologia dello Sport
Psicologia dello Sport

Maradona, Leader Unico

Che cosa può dirci la Psicologia dello Sport su Maradona?
Proviamo ad applicare il patrimonio di esperienze e conoscenze teorico-pratiche che la nostra disciplina ha accumulato rispetto alla struttura e alle dinamiche di quella complessa creatura che è la squadra sportiva.

Read More »

+39 347 320 3808