fbpx

Professionismo e divertimento

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Il concetto comune di divertimento non è generalizzabile, il più delle volte nemmeno applicabile alle prestazioni di alto livello agonistico. È piuttosto un contenitore di molte diverse sensazioni, che concorrono a sostenere la motivazione di un atleta.

Provate a chiedere a un ciclista pro se durante la gara si diverte. Per chi non ha mai praticato uno sport di resistenza è difficile capire cosa ci sia di divertente nel sottoporsi a uscite massacranti, a fatiche apparentemente illogiche, come scalare lo Zoncolan, ad esempio.

Il concetto comune di divertimento non è generalizzabile, il più delle volte nemmeno applicabile alle prestazioni di alto livello agonistico. È piuttosto un contenitore di molte diverse sensazioni, che concorrono a sostenere la motivazione di un atleta.

Per la psicologia dello sport, la motivazione è la vera benzina degli sportivi e pertanto va curata e alimentata ogni giorno, costituisce una riserva preziosa da cui attingere nei momenti più difficili. Con i nostri atleti lavoriamo molto sulla Motivazione Primaria o Intrinseca, che è correlata ai concetti di competenza e autodeterminazione e si sviluppa durante l’infanzia: imparare nuove cose e sentirsi competenti nello svolgerle stimola il senso di autoefficacia e di conseguenza l’autostima, innescando un circolo virtuoso che genera piacere. Con il tempo il bambino impara a riconoscere queste emozioni positive e tenderà a ripetere le attività che possono procurargliele. In un atleta adulto, allenarsi duramente permette di migliorare, di sentirsi più competente e di risvegliare quindi le sensazioni antiche di benessere e gioia che ha sperimentato da piccolo, mentre esplorava il mondo. La fatica che per uno spettatore sembra insormontabile, per un ciclista può essere un mezzo necessario per raggiungere autostima, benessere e soddisfazione.

Un atleta di sport di endurance difficilmente ci racconterà che durante la gara si diverte, piuttosto ci dirà che in alcuni punti del percorso si è esaltato o è riuscito ad entusiasmarsi, ha provato inaspettata leggerezza o grande soddisfazione nel sentirsi performante. È molto importante tenere conto delle sfumature linguistiche quando ci si relaziona con gli atleti. Per un agonista il concetto comune di divertimento non è applicabile, ma è il risultato di una somma di sensazioni profonde e diversificate, di cui la fatica non solo fa parte, ma spesso è anche determinante.

Per questo motivo occorre lavorare su tutte quelle sensazioni positive che vengono effettivamente sperimentate in gara, isolandole dall’inevitabile fatica del gesto atletico; queste possono diventare ancoraggi utilissimi nei passaggi critici della competizione, ma non solo: costituiscono un vissuto positivo molto importante da rievocare nei periodi di recupero, a gara conclusa, e in fase di allenamento.

Questo articolo è stato pubblicato dal Centro Studi su CyclingOn.it

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

pubblica con noi!

Voglio diventare un Autore del Centro Studi!

Cosa vuoi pubblicare?

Articoli scientifici, ricerche, approfondimenti, rubriche sport-specifiche, eventi e convegni
scrivici
Psicologia dello Sport

Master MAPS, si parte a novembre!

Il 14 novembre prende ufficialmente il via l’edizione 2020/2021 del Master in Psicologia dello Sport. Esperienza, competenza e passione sono i valori che portiamo in aula per il nostri studenti.

Read More »
Mental Training

Ciclismo e Self Talk

Nell’ultimo articolo scritto per CyclingON abbiamo parlato di Self-Talk e di come il nostro dialogo interno può incidere sulla prestazione. È un tema che ci sta molto a cuore e ne parliamo spesso. Ciò che ci diciamo, infatti, influenza le nostre azioni e le nostre prestazioni.
Cosa ti dici mentre pedali? Prova a farci caso la prossima volta che ti alleni!

Read More »
Mental Training

Professionismo e divertimento

Il concetto comune di divertimento non è generalizzabile, il più delle volte nemmeno applicabile alle prestazioni di alto livello agonistico. È piuttosto un contenitore di molte diverse sensazioni, che concorrono a sostenere la motivazione di un atleta.

Read More »
Atleti e Social Network
Psicologia dello Sport

Atleti e Social Network

Non è più possibile farne a meno: lo smartphone è uno strumento di lavoro e di studio, siamo costantemente iper-connessi e sempre potenzialmente reperibili, le informazioni ci arrivano veloci, lasciano poche tracce e azzerano le nostre capacità di concentrazione. Quali sono le conseguenze sul rendimento sportivo?

Read More »

+39 347 320 3808