Funzioni Esecutive di base e sport ad open-skills

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Quali sono le caratteristiche necessarie per performare in modo ottimale negli sport ad open-skills? In questo articolo, vediamo cosa si intende per funzioni esecutive di base, perchè sono da considerarsi parte integrante del bagaglio di un buon giocatore e, soprattutto, come possiamo allenarle!

Gli sport ad open-skills si caratterizzano per la presenza di un ambiente altamente mutevole ed imprevedibile, nel quale il contesto di azione cambia in pochissimi secondi e dove ogni situazione è differente dalla precedente; stiamo parlando di sport di squadra, come ad esempio il calcio, il basket o l’hockey. Un giocatore di questi sport si trova continuamente costretto ad adattarsi al variare della situazione e a mettere in campo movimenti, giocate e pensieri sempre differenti tra loro. Quali sono, allora, le caratteristiche di cui necessitano questi atleti?

Sicuramente è molto importante che i giocatori degli sport ad open-skills possiedano abilità fisico-atletiche ben sviluppate ed automatizzate in modo che possano variare efficacemente la loro esecuzione al variare della situazione di gioco.

È poi fondamentale che il giocatore abbia acquisito una solida base tecnico-tattica e che la sappia applicare in modo flessibile, per adattare le risposte più adeguate e il comportamento di gioco più funzionale in relazione alle diverse situazioni che incontra in partita.

Altresì, un giocatore di successo deve possedere anche determinate abilità cognitive che gli consentano di adattarsi al variare della situazione: sono, queste, le funzioni esecutive!

Le funzioni esecutive sono processi mentali di autoregolazione del comportamento, ci permettono di adattarci in modo flessibile ed efficace alle diverse situazioni che incontriamo non solo nello sport, ma anche nella quotidianità.

Gli sport ad open-skills, data la natura mutevole ed imprevedibile del gioco, sollecitano in modo continuo e massiccio le funzioni esecutive di base, che si dividono in: Memoria di Lavoro, Flessibilità Cognitiva e Capacità di Inibizione.
Vediamole nel dettaglio, con alcuni esempi per comprenderne meglio l’importanza nei contesto di uno sport ad open-skills.

Memoria di Lavoro: permette di mantenere alcune informazioni in mente per un certo periodo di tempo. Nello specifico, consente ai giocatori di tenere a mente le variabili della partita, leggendo così le situazioni, e di mettere in atto dei comportamenti. Ad esempio, aiuta a analizzare contemporaneamente la posizione di compagni, avversari, palla e spazio vuoto, così da potersi muoversi efficacemente.

Flessibilità Cognitiva: permette di muoversi rapidamente senza un eccessivo costo cognitivo tra differenti schemi mentali o, nel nostro contesto sportivo, tra diversi concetti tattici. Pensiamo ad esempio a una rapida transizione di gioco o alle variabili tattiche che deve considerare in tempi molto ristretti un giocatore in possesso palla.

Capacità di inibizione: sopprime informazioni irrilevanti che possono distrarre dal comportamento in atto. In pratica aiuta i giocatori a concentrarsi verso l’azione in corso. Ad esempio, in un 1vs1 difensivo, il difensore cercherà di non abboccare alle finte dell’attaccante, mantenendo l’attenzione sulla palla. Inoltre, la Capacitò di Inibizione è importante in quanto, in giochi dal rapido cambiamento d’azione, permette di abbandonare rapidamente schemi mentali non più utili per adottarne dei nuovi (si veda nelle transizioni attive-passive).

Dopo aver presentato brevemente l’importanza che le funzioni esecutive rivestono per gli sport ad open skills, è naturale assumere come sia molto importante, se non determinante, sollecitarle in allenamento e tenerne conto in ottica di analisi della prestazione; di seguito verranno presentati alcuni consigli pratici per sollecitare le funzioni esecutive in allenamento.

  1. In primo luogo sarebbe utile proporre giochi/esercitazioni nelle quali l’ambiente di gioco sia altamente mutevole e le richieste ai giocatori cambino di continuo: un esempio potrebbero essere i giochi prendi-fuggi, specie con i più piccoli, in cui occorre sempre processare informazioni inerenti lo spazio e la posizione di compagni/avversari; con i più grandi potremmo proporre esercizi situazionali nei quali cambia continuamente ed in modo  rapido chi attacca e chi difende cosi da stimolare efficacemente le loro funzioni esecutive.
  2. In secondo luogo, potremmo proporre anche esercizi decontestualizzati che vanno a sollecitare le funzioni esecutive: ad esempio situazioni in cui occorre inibire selettivamente specifici stimoli, come una seconda palla o delle istruzioni specifiche date dal mister.
  3. Infine, potremmo proporre esercitazioni tecniche nelle quali occorre tenere a mente diverse possibilità di giocata a seconda dell’evoluzione del gioco: ad esempio, se il mio compagno si allarga effettuo una giocata, mentre se sta fermo ne faccio un’altra; in questo modo i giocatori devono essere abili a mantenere diverse informazioni in mente, essere flessibili nell’adottare una certa scelta ed inibire quelle che non sono necessarie.

Dr. Andrea Fredella
Psicologo dello Sport – MAPS Academy

Bibliografia:
-Kock P., Krenn B., 2021. Executive functions in elite athletes – comparing open skill and closed skill sports and considering the role of athletes’s past involment in both sport categories. Elsevier. Psychology of sport & exercise 55 101925
-Navarro Ardoy D., Collado Martinez J.A., Rivilla Arias I., 2020. Futbol y neurociencia, 1° parte – 45 minutos. Pubblicazione Indipendente
-Vestberg T., (et al.) 2012. Executive functions predict the success of top soccer player. Plose one 7(4)

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