Ciclismo e Self Talk

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Nell’ultimo articolo scritto per CyclingON abbiamo parlato di Self-Talk e di come il nostro dialogo interno può incidere sulla prestazione. È un tema che ci sta molto a cuore e ne parliamo spesso. Ciò che ci diciamo, infatti, influenza le nostre azioni e le nostre prestazioni. Cosa ti dici mentre pedali? Prova a farci caso la prossima volta che ti alleni!

Se ti dicessimo 90-110 RPM? Sono le cifre magiche dell’allenamento perfetto che ogni ciclista conosce bene. Le cadenze elevate sono le migliori poiché le articolazioni vengono sottoposte a carichi minori e i muscoli rimangono senza apporto di sangue per meno tempo, dilatando quindi l’insorgere dell’affaticamento.Quindi in linea teorica, più è alto il numero di RPM, migliore sarà la nostra prestazione? Mettiamo allora che un certo corridore sia in grado di produrre 300 RPM…eccezionale, vero? Forse no!

Per 300 intendiamo il numero di parole che il nostro cervello può generare in un minuto. La faccenda si complica…il più delle volte non ce ne accorgiamo nemmeno, eppure ciò che pensiamo è in grado di determinare l’esito delle nostre performance.

“Che tu creda di farcela o non farcela avrai sempre ragione”, diceva Henry Ford. Per questo motivo essere capaci di controllare e riformulare il dialogo interno, o self-talk, in senso positivo e costruttivo può sensibilmente migliorare la nostra prestazione sportiva.

Il self-talk, può essere costituito da parole, frasi o immagini mentali positive che si attivano, talvolta in modo inconsapevole, quando si è in azione. È una tecnica di concentrazione che gli atleti usano per focalizzare l’attenzione su elementi importanti della propria prestazione oppure quando sono necessari feedback incoraggianti.

Per capire perchè il self talk funziona e come si allena ti rimandiamo allora su CyclingON.
Se vuoi saperne di più puoi chattare con noi su FB, su IG oppure puoi scriverci cliccando sul bottone arancione in alto a destra su questa pagina.


Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

pubblica con noi!

Voglio diventare un Autore del Centro Studi!

Cosa vuoi pubblicare?

Articoli scientifici, ricerche, approfondimenti, rubriche sport-specifiche, eventi e convegni
scrivici
Peso Aspettative Dumoulin Ciclismo
Psicologia dello Sport

Il Peso delle Aspettative nello sport di alto livello

L’emblematico ritiro di Tom Dumoulin ci ha dato lo spunto per riflettere sul peso delle aspettative nel mondo sportivo di alto livello.
Quando l’impegno diventa totalizzante, la sovrapposizione sport/professione è completa, tutto gira intorno all’essere atleta; desideri, emozioni, stanchezza, stress vengono accantonati per accontentare e confermare sempre al top il proprio ruolo di ciclista, in questo caso. Cosa possiamo fare per prevenire questa situazione?

Read More »
Adolescenza Sport e Covid19
Psicologia dello Sport

Adolescenza, Covid-19 e Sport

Sappiamo quanto possa risultare difficile il ruolo di genitore quando i figli entrano in adolescenza. D’improvviso tutta quella sintonia che caratterizzava le fasi precedenti della crescita, svanisce come non fosse mai esistita. Uno degli elementi più sorprendenti e sconcertanti nell’era del Covid-19, sembra essere un inaspettato capovolgimento dei ruoli, che in questo periodo ha sancito una mezza tregua tra le parti.

Read More »
Obiettivi Open - ph by Victor Freitas
Psicologia dello Sport

Obiettivi e Attività Fisica: e se la soluzione non fosse “S.M.A.R.T.”?

Una delle procedure più conosciute di goal-setting è quella di fissarsi obiettivi secondo l’acronimo “S.M.A.R.T.”: (S)pecifici, (M)isurabili, (A)ccessibili, (R)ealistici e (T)empizzati. Ma se si pensa a persone che stanno muovendo i primi passi nel mondo dell’esercizio o vogliono combattere la sedentarietà, non raggiungere gli obiettivi prefissati potrebbe risultare frustrante e questo porterebbe ad abbandonare l’attività già nelle sue prime fasi.
In questi casi sarebbe meglio optare per gli obiettivi aperti o “open-goals”.

Read More »
Psicologia dello Sport

Allenare la Generazione Z

Qualcuno una volta mi ha detto: “sarò diventato vecchio, quando avrò smesso di imparare”.
Ricordo spesso questa frase perché come professionista mi sento abbastanza giovane da guardare il futuro con la consapevolezza di poter crescere ancora molto, ma allo stesso tempo mi sento anche abbastanza vecchia da guardare il passato e notare di avere accumulato una certa quantità di esperienza.

Read More »

+39 347 320 3808