BREATH TRAINING

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Allenarsi a respirare è un ottimo sistema per gestire ansia, concentrazione e attivazione. Lo fanno gli atleti professionisti, ma possiamo farlo tutti, allenatori e dirigenti compresi. La respirazione è la chiave per affrontare gli impegni quotidiani e quelli eccezionali con il giusto approccio: quello più funzionale alla buona riuscita delle nostre imprese!

Torniamo a parlare di MINDCROSSFIT e mettiamoci subito al lavoro sperimentando tre tecniche di respirazione.
La respirazione è la modalità più semplice ed immediata, per gestire ciò che noi psicologi dello sport chiamiamo Arousal, cioè il grado di attivazione psico-fisiologica necessaria ad eseguire un compito. Imparare ad utilizzarla diventa uno strumento efficace e potente per aumentare il focus attentivo e la concentrazione. Vediamo allora tre tipi di respirazione per iniziare ad apprendere a respirare nel modo più funzionale.

  1. Respirazione diaframmatica: da sdraiati, mettiamo una mano sull’addome, inspiriamo per 3” ed espiriamo per 4”. Dobbiamo sentire la nostra mano che solleva e si abbassa, mentre la pancia si gonfia e si svuota.
    Obiettivo: aumentare la consapevolezza del respiro e la funzionalità del diaframma.
    Quando usarla, una volta allenati: durante un intenso stato ansioso pre-gara o se abbiamo necessità ritrovare la calma.
  2. Respirazione quadrata: seduti, immaginiamo un quadrato e per ogni lato inspiriamo 3 secondi – tratteniamo 3”- espiriamo 3”- tratteniamo di nuovo 3”.
    Obiettivo: imparare ad utilizzare i cicli di ritenzione per ossigenarsi maggiormente.
    Quando usarla, una volta allenati: per spostare l’attenzione dai pensieri disfunzionali, per aumentare l’energia.
  3. Respirazione profonda: in una qualsiasi posizione che favorisca la respirazione, inspiriamo ed esperiamo per un doppio rispetto all’inspirazione. Ad esempio: inspiro 3” – espiro 6”, aumentando nel tempo i secondi.
    Obiettivo: ridurre lo stato di iper-attivazione.
    Quando usarla, una volta allenati: in presenza di scarsa lucidità mentale dovuta a stanchezza fisica, emozioni incontrollate, intensa ansia.

Durante l’apprendimento, non forziamo il respiro, ma proviamo a inspirare comodamente attraverso il naso ed espirare attraverso la bocca; per capire quale intensità applicare, immaginiamo di avere una candela difronte a noi a cui dobbiamo far tremare la fiamma senza spegnerla.
Provate ad applicare la respirazione agli esercizi cognitivi di cui abbiamo parlato qui e fateci sapere come va!

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su PINKBASKET,
il primo Magazine dedicato interamente al Basket Femminile.

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